Un settore in evoluzione

Il settore della pirotecnia negli ultimi anni ha subito una vera e propria trasformazione; difatti, si è potuto osservare come il governo italiano, per fronteggiare le pressioni Europee per i ritardi negli adeguamenti alle direttive emanate in sede Comunitaria, è ricorso all’emanazione di numerosi atti legislativi, volti a disciplinare questo particolare settore. Innumerevoli sono stati i decreti ministeriali, le circolari esplicative e le ripetute puntualizzazioni, che hanno spesso gettato nella confusione chi in questo mercato vi lavora!

 

Per meglio chiarire come sia evoluta la disciplina, appare necessaria una breve trattazione dei due Decreti Ministeriali che maggiormente hanno apportato novità e correzioni.

 

Notevolmente innovativo risulta il decreto numero 58 del 4 aprile 2010, in quanto rappresenta il primo importante passo verso  le direttive europee. Con esso il Governo ha tentato goffamente di regolare il settore dei fuochi artificiali ad una “concezione più Europea”. Il decreto regola il marchio CE, circa le nuove categorie cat. 1, 2, 3, 4, T1, T2 (argomento che verrà trattato a parte per la sua intrinseca complessità) e le modalità per poter apporre sul prodotto finito, il noto simbolo. Si parla anche, per la prima volta, di Enti Notificati (Notified Body), ossia enti Europei accreditati finalizzati alla concessione del marchio CE, cui spetta, unitamente alle autorità locali, la vigilanza sul mercato.

 

A oltre due anni di distanza, il 9 agosto 2012, il Ministero degli Interni emanaun nuovo decreto con il quale specifica  ed integra il precedente decreto n. 58/2010.

Con carattere generale introduce una comparazione tra le “vecchie” categorie T.U.L.P.S. (Cat. I, II,III, IV e V) e le nuove categorie CE (cat. 1,2,3,4, T1 e T2).

 Al contrario, in modo più particolare, determina le modalità di detenzione dei materiali esplodenti (per i depositi e le minute vendita), per ciò che concerne le strutture atte a detenerli ed i quantitativi detenibili (rapporto pesi/volumi).

Infine vengono specificate le “norme transitorie”, le disposizioni volte a regolare il settore nel periodo di passaggio tra le norme esistenti e l'entrata delle nuove, le quali prescrivono i termini e le modalità per lo smaltimento dei materiali esplodenti. Recentemente prolungati fino a febbraio 2014.

Completa il decreto una tabella comparativa delle categorie Tulps e categorie CE.

 

A questi due importanti decreti fa da correda un prolifica attività ministeriale rappresentata da numerose circolari esplicative, nate con il fine di specificare e puntualizzare questioni che l’associazione di categoria (ANISP) ha di volta in volta evidenziato.

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Studio Legale Guarnieri & Maravalle

Lo Studio Guarnieri & Maravalle, alla luce delle esperienze acquisite e della profonda conoscenza tecnica dei prodotti, è in grado di offrire un servizio di assistenza legale per gli operatori del settore pirotecnico. Questa particolare materia vive un momento di profonde trasformazioni, legate principalmente alle recenti norme europee (Direttiva 2007/23/CE) nate al fine di uniformare il settore dei fuochi artificiali all’interno dei confini Europei. Sotto questa spinta uniformatrice l’Italia ha tentato, con norme non sempre chiare e puntuali, di adeguare la disciplina presente alle indicazioni  provenienti dal legislatore europeo. Le numerose Circolari e i ripetuti Decreti Ministeriali si sono susseguiti con continue correzioni, adeguamenti e puntualizzazioni che hanno gettato più volte nello sconforto coloro che operano professionalmente in questo difficile mercato. Lo Studio Guarnieri e Maravalle offre un valido e puntuale ausilio per districarsi all’interno di questo campo, evitando errori che potrebbero compromettere il lavoro di chi vi opera.

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